Dal 12 marzo Facebook rimuove gli utenti inattivi: calano i like alle pagine

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Dopo Instagram, anche Facebook mette mano agli utenti inattivi. A partire dal 12 marzo le pagine del social network di Menlo Park subiranno una riduzione del numero di “mi piace”: dalle fan base saranno infatti rimossi gli account considerati inattivi o già disattivati.
Lo ha spiegato lo stesso team tecnico di Facebook in un articolo uscito qualche giorno fa sul blog di Facebook for Business.
La decisione si colloca su quanto già operato da Instagram alla fine del 2014, quando moltissimi utenti videro i propri profili “ripuliti” dai fan per un calo medio dei follower di circa il 20-30% in media.
La scelta è stata motivata da Facebook con l’esigenza (condivisibile) di rendere sempre più  affidabile il monitoraggio delle pagine aziendali e dei personaggi pubblici, restituendo insight il più possibile veritieri e coerenti.

“Whether you’re a public figure, media organization or other Page owner on Facebook, it’s important to understand who your followers are, what they care about, and what’s working for your audience.
To make audience data even more meaningful for Pages, we’re updating the way Page likes are counted by removing memorialized and voluntarily deactivated accounts from Pages’ like counts. This change ensures that data on Facebook is consistent and up-to-date”.
(fonte: Facebook for Business)

Quali saranno le pagine maggiormente colpite?

Facile ipotizzarlo: le pagine che subiranno una riduzione dei “mi piace” più significativa saranno quelle che hanno acquisito likers con sistemi poco leciti. Insomma, chi ha comprato fan al solo scopo di aumentarne il numero, riempiendo la pagina di like da account falsi, si prepari ad un calo molto consistente.

Strategicamente parlando, la scelta di Facebook si colloca nell’ambito di un disegno più ampio, che sta trasformando il social network più famoso del mondo in una piattaforma di marketing, su cui investire è ormai obbligatorio se si vuole ottenere visibilità. Al “bastone” del calo della visiblità organica dei post, Facebook ha quindi abbinato la “carota” degli aggiornamenti che mirano ad ottenere più trasparenza e professionalità sulla piattaforma, penalizzando le tattiche più scorrette.
Ora sapete cosa rispondere a chi cerca di vendervi i fan di Facebook come le noccioline.

Fabrizio Stoppa

Fabrizio Stoppa

Scrisse la sua prima headline nel 1984, usando le matite colorate dell’asilo: “Yogurt. Un po’ acido, ma buono”. E fu subito chiaro che la cucina sarebbe stata una delle sue due grandi passioni. Della seconda ne ha fatto un lavoro. La sua frase preferita: “Io sono vivo, ma non vivo perché respiro, | mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo” (Caparezza).

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