Sara Caminati al BE-Wizard!: l’importanza del social caring

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Al BE-Wizard! 2015 c’eravamo anche noi!
La due giorni di Rimini dedicata al web marketing ha visto intervallarsi sul palco dei relatori moltissimi professionisti della rete, con interventi di personaggi di spessore anche internazionale. Come Bryan Kramer, annoverato tra gli esperti di marketing più influenti al mondo.
Tra i relatori del BE-Wizard! 2015 c’era anche Sara Caminati, founder di Webinchiaro, che alla platea riminese ha parlato di social caring e di come le aziende possono utilizzare con efficacia gli strumenti social per un customer care immediato, efficace e soprattutto umano.

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Non è un caso che proprio l’edizione 2015 del BE-Wizard! fosse dedicata al concetto di Human2Human (H2H) come paradigma di relazione in rete: una filosofia che supera la tradizionale dicotomia tra comunicazione business (B2B) e consumer (B2C), focalizzandosi sull’importanza dello sviluppo delle relazioni umane come chiave delle azioni di successo del marketing in rete.

“Per me il BE-Wizard! è stato questo – racconta Sara Caminati – Tutto riscontrato già dal momento dell’accoglienza, quindi non mi riferisco solo a ciò che ho imparato, ai professionisti conosciuti e ai contenuti di alto livello. L’approccio “Human to Human” si è respirato in ogni momento di questa due giorni”.
“Sono entusiasta di aver dato il mio piccolo contributo, – prosegue Sara Caminati – ma soprattutto di aver vissuto un evento che si configura (per fortuna) in modo totalmente diverso da altri appuntamenti del settore in cui non ho mai trovato così tanti spunti operativi”.
“Cosa aggiungere? Ci vedremo spero anche il prossimo anno, perché BE-Wizard! è un appuntamento da non perdere!”

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Fabrizio Stoppa

Fabrizio Stoppa

Scrisse la sua prima headline nel 1984, usando le matite colorate dell’asilo: “Yogurt. Un po’ acido, ma buono”. E fu subito chiaro che la cucina sarebbe stata una delle sue due grandi passioni. Della seconda ne ha fatto un lavoro. La sua frase preferita: “Io sono vivo, ma non vivo perché respiro, | mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo” (Caparezza).

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